Altavilla Irpina

Superficie: Kmq 14,1
Altitudine: 334 m. s.l.m.
Abitanti: 4.143

Il Paese è situato sulla strada che porta da Avellino a Benevento, gode di una posizione favorevolissima, adagiato su tre colli dai quali lo sguardo può indugiare sul variegato paesaggio delle valli del fiume Sabato e del vicino Vellola.
Protetta alle spalle dalla cresta di monte Toro, è circondata da folti boschi, vigneti e campi coltivati. Lungo i confini con Tufo scorre il fiume Sabato, lungo la cui riva destra spiccano le Miniere di zolfo, resti di archeologia industriale incastonati nella vegetazione fluviale.

Altavilla Irpina

Sorto in epoca medievale e sviluppatosi intorno all'antico Castrum, circondato in passato da mura e torri di origine normanna, il vecchio abitato presenta ancora oggi porte d'ingresso e strette viuzze. Medievale è anche l'origine del nome di Altavilla, assunto nel XII secolo in onore della famiglia di Gugliemo II.
Il patrimonio storico-architettonico offre numerosi spunti interessanti, sia per quanto riguarda gli edifici ecclesiastici, che per i palazzi storici, tutti arricchiti da pregevoli decorazioni ed affreschi.

Altavilla Irpina

  • Chiesa della Santissima Annunziata - (Fine '300)
    Il tempio fu edificato tra la fine del '300 ed i primi anni del secolo successivo. Sorto in seguito ad un lascito, vi era in passato annesso un ospedale utilizzato soprattutto per i pellegrini di passaggio. Da ammirare le suppellettili antiche, le tele, gli stucchi settecenteschi e le parti lignee artisticamente lavorate.
  • Collegiata di Santa Maria Assunta - (Sec. XVIII)
    Costruita su una più antica chiesa del XII secolo, è a forma di croce latina, con quattro ordini di pilastri, tre lunghe navate, una grande cupola centrale e il portale d'ingresso cinquecentesco.
    All'interno, oltre l'altare maggiore, con il bellissimo paliotto del '600, vi sono anche gli altari del Patrono San Pellegrino e di San Bernardino da Siena. Durante tutto l'arco dell'anno è meta di schiere di devoti che si recano presso il santuario dove è venerato il Beato Alberico Crescitelli di Altavilla e dove sono custodite le reliquie di S. Pellegrino, martire del II secolo.
    Il culto del Santo, iniziato alla fine del '700, fu immediatamente molto sentito, in tutta la regione, tanto che fu necessario ampliare la struttura duecentesca della chiesa, ormai insufficiente alle esigenze di culto. La presenza di tantissimi ex voto conferma, infatti, la devozione per il Santo taumaturgo i cui miracoli sono narrati anche negli atti notarili che le persone miracolate erano solite stipulare con il chiaro intento di testimoniare il beneficio ricevuto.
  • Fontana Abbasc
    Tra le innumerevoli fontane si cita la Fontana Piedicastello denominata "Fontana Abbasc".
  • Monastero dei Verginiani - (Fine '600)
    Situato all'ingresso dell'abitato, il monastero venne costruito fuori la cerchia delle mura verso la fine del '600 grazie a donazioni private.
  • Palazzo Comitale - (Sec. XV-XVI)
    E' considerato uno degli esempi più belli del "Rinascimento" campano. La fabbrica, iniziata dal feudatario Andrea De Capua in occasione del suo matrimonio con Costanza di Chiaromonte (ex regina e moglie ripudiata del re Ladislao D'Angiò Durazzo) ebbe termine nella seconda metà del '500. Il palazzo ha forma quadrata, con ampio portale d'ingresso, cortile e scala a doppia rampa attraverso la quale si accede al piano nobile.

Altavilla Irpina

Attraverso la strada interna, provenendo da Grottolella, si possono visitare il Bosco di Prata e il bosco di Monte Toro, principalmente costituiti da querce e castagni frammisti ad aceri ed ontani. Non meno interessanti gli antichi casolari di campagna, i terreni ricchi di fossili, le sorgenti acque sulfuree e saline, i depositi di tufo vulcanico e pozzolane.

I resti delle miniere, lungo le sponde del Sabato, testimoniano dell'importanza dell'attività estrattiva dello zolfo, che ha rappresentato il centro dell'economia locale a partire dalla fine del XIX secolo.

Il territorio

Altavilla Irpina

    • Battenti di San Pellegrino - 24-26 agosto
      Il culto di San Pellegrino trae origine dalla traslazione, nel 1780 idelle reliquie di un martire dal cimitero di Ciriaca in Roma. Sull'urna era inciso il seguente epitaffio: Peregrinus Martyr sub Commodo Imperatore mactatus, A.D. CXCII. (Pellegrino Martire, ucciso durante il regno di Commodo). Alcuni clamorosi miracoli, avvenuti poco dopo la traslazione, diedero ben presto grande fama al santo del paese e numerosi pellegrini, incominciarono ben presto a far visita al Santuario. Oggi la festa ha sicuramente un aspetto molto più folcloristico rispetto al passato e sovente esso soverchia quello religioso, pur tuttavia è ancora particolarmente sentita dal popolo al punto tale che non pochi emigranti prediligono far ritorno al paese proprio nella occasione della festa del 24, 25 e 26 agosto.
    • Fiera provinciale di San Bernardino - 15-17 maggio
    • Notte delle Streghe - 24 giugno
      Nel medioevo tra il Sannio e l'Irpinia, come in moltissimi ambiti rurali, sopravvivevano culti magici retaggio della cultura precristiana. Nella lotta contro tali fenomeni il Vescovo di Benevento fece sradicare un albero di noce sotto il quale, volando a cavalcioni di un capro, di un toro, di un bastone, di una scopa, giungevano le streghe per consumare orge e riti pagani.
      Molti studiosi hanno da sempre sostenuto che quest'albero di noce si trovasse in territorio di Altavilla (ma altra tradizione vuole che si trovasse nel territorio di Chianche): prendendo spunto da tale tradizione, da qualche anno si svolge una rievocazione storica della che ha origine nella località Ponte dei Santi, ove si sarebbe trovato il Noce delle streghe.
      La serata si consuma intorno ai falò, tra giochi, danze e buona cucina, ed ha termine con l'elezione della regina del Sabba scelta tra "le streghe convenute".
    • Palio dell'Anguria - 18 agosto
      Il Palio rievoca le celebrazioni organizzate per il passaggio di Costanza di Altavilla nel viaggio che la avrebbe condotta a Milano, alle nozze con Enrico VI, erede dell'impero germanico. La gara, cui si accompagna un corteo in costume, consiste in una corsa di asini montati da fantini che portano sotto braccio un'anguria (pare che in passato si trattasse di una zucca).
Il territorio

Album fotografico di Altavilla Irpina (18 foto)

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Portale XVI sec. Centro storico Fontana XII sec. Palazzo Comitale sec. XII Chiesa Madre Chiesa Annunziata Monastero Museo Miniere Fiume Sabato Fontana Depositi di zolfo Impianti zolfo Zolfo Centro storico Fiume Sabato Fiume Sabato Fiume Sabato
Il territorio