Cervinara

Cervinara Superficie: Kmq 29,2
Altitudine: 284 m. s.l.m.
Abitanti: 10.150

Situato nella parte più occidentale del territorio della Comunità Montana del Partenio, Cervinara (284 metri s.l.m.), è uno dei comuni più vasti dell'Irpinia. Secondo la leggenda il Comune deve il proprio nome ad un altare dedicato a Cerere presso il quale fu ricostruito dopo la distruzione dell'antica Caudium.
Le undici frazioni in cui è suddiviso l'abitato, risalgono dal piano del margine meridionale della Valle Caudina, sino alla media collina del nucleo originario, arroccato ai piedi del castello longobardo. I monti del Partenio formano a mezzogiorno una corona verde, che sfiora i 1500 metri di quota, ed offre l'opportunità di piacevoli escursioni di vivo interesse naturalistico e paesaggistico.

Cervinara

Le origini del primo borgo di Cervinara risalgono all'epoca longobarda. Le prime notizie sul borgo risalgono all'anno 837, come riporta la fonte della Cronaca del Volturno che riferisce di uno scambio di terre tra i monaci di San Vincenzo al Volturno ed il principe longobardo Sicardo. Peraltro, vi sono dubbi sull'effettiva esistenza, già in quest'epoca, di un vero e proprio castello o, come è forse più probabile, di una torre difensiva circondata da un borgo.
Con il venir meno delle esigenze di difesa che avevano spinto ad arroccarsi in altura, la popolazione si sposta verso valle. Segno di tale mutamento è il palazzo marchesale nella frazione di Ferrari che, sebbene ancora elevata, è comunque più prossima al fondovalle.
Cervinara fu feudo di importanti famiglie. Dopo essere appartenuto alla regia corte di Napoli, tramite affidamento ad alcuni feudatari, passò agli Angioini. Appartenne prima ad Isabella di Chauville e poi fu diviso in due parti, una ai de l'Etendart e l'altra ai de la Gonesse. Passò quindi ai Carafa, ai d'Avalos e, infine, dei Caracciolo.
Forte fu la partecipazione ai moti del 1820-21 e del '48. Il 29 e 30 novembre 1860 il paese fu scosso da una violenta ribellione antiunitaria che aprì la strada al brigantaggio e che trovò nelle vicine montagne la base ideale.
La popolazione ha sempre avuto nell'agricoltura e nella montagna le proprie fonti di sostentamento: la produzione di frumento, castagne, vino e latte era molto abbondante ed alimentava fiorenti scambi non solo locali, ma altresì con Napoli.

Cervinara

  • Abbazia di San Gennaro - (Sec. XII-XIII)
    Situata nel casale di Ferrari, di fronte al Palazzo Marchesale, le prime notizie sulla chiesa risalgono al 1280, ma l'edificio è certamente più antico: il nome dell'arciprete rettore, don Giovanni, infatti, compare già in un documento del 1251. Il 13 dicembre 1343, l'Arcivescovo di Benevento confermò all'arciprete ed al capitolo di San Gennaro il privilegio di "nominare parroci, conferire gli ordini minori, scomunicare, interdire concedere indulgenze e sospendere a divini i sacerdoti", di cui godevano già da antico tempo.
    Pregevoli la cantoria lignea del 1400 e la bella Cappella dei Marchesi Caracciolo.
  • Castello Longobardo - (Sec. IX)
    L'edificio originario fu probabilmente una torre longobarda, già esistente nel IX secolo, cui si aggiunse o sostituì, verso l'XI secolo, una costruzione più articolata, con un vero e proprio castello ed un borgo circondato di mura.
    Oggi del castello, abbandonato già in epoca rinascimentale, restano i massicci ruderi della torre centrale e, celati dalla vegetazione, scarsi residui delle mura perimetrali ed interne.
  • Chiesa del Carmelo
  • Chiesa di S. Marciano Vescovo
  • Chiesa di S. Potito Vescovo e Martire
  • Chiesa di San Nicola di Bari - (Sec. X circa)
    Nella parte più alta del paese, la chiesa di San Nicola è la più antica delle chiese cervinaresi: se ne ha notizia già nel novembre dell'anno 1000, come beneficio annesso alla Biblioteca metropolitana di Benevento.
  • Chiesa di Sant'Adiutore Vescovo - (Sec. XVII)
    Nella frazione Salomoni, compare per la prima volta in un documento del 1108; di fronte, nella piazza, la statua del santo ad opera di Carmine Lengua.
  • Chiesetta rurale di San Cosma e Damiano - (XVII sec)
  • Palazzo Marchesale - (Sec. XVI)
    In località Ferrari il Palazzo Marchesale dei Sant'Eramo. Voluto dai d'Avalos, nella prima metà del Seicento venne ampliato e rimodernato dal marchese Francesco Caracciolo alla cui famiglia appartenne finché non fu acquistato dai conti del Balzo, imparentati con i Caracciolo per linea femminile.
    La parte più antica dell'edificio risale al 1581 e permette di ammirare un soffitto ligneo a cassettoni di epoca seicentesca. Suggestiva la corte interno con la fontana in pietra bianca che si erge al centro dell'acciottolato.
  • Santa Maria della Valle - (Sec. XIV)
    L'edificio è citato per la prima volta in un documento del 1367. Conserva a tutt'oggi pregevoli dipinti.

Cervinara

Tappa del Sentiero Italia, Cervinara fa parte del Parco Naturale Regionale del Partenio e la sua area è compresa all'interno del Sito d'interesse Comunitario Dorsale dei Monti del Partenio.
La parte montana del territorio di Cervinara è caratterizzata dall'alternanza di declivi boscosi e aree pianeggianti dove, alle quote più basse, è diffusa la coltura della castagna.
Dalla Località Curielli si sale in montagna, attraverso Costa Arsa e Piano Di Iorio, si giunge a Piano Gregorio e al Bosco di Cervinara. Radure pianeggianti interrompono le alture, tra vedute mozzafiato e gibbose montagne ricoperte di castagneti e faggete, sfruttate, soprattutto in passato, per la produzione di carbone di legna.
E' possibile, poi, salire fino al vicino Piano di Lauro, tra pianori e pascoli montani, e godere di un panorama che, nei giorni tersi e limpidi, arriva fino alle isole del Golfo di Napoli.
Tra faggete e radure, nei boschi d'alta quota troviamo il raro Giglio martagone e la Salamandra pezzata appenninica, inoltre sul territorio sono presenti Tassi, Volpi, Donnole.
Le zone pedemontane presentano una destinazione principalmente agricola ed offrono, dai punti panoramici, la vista di una campagna rigogliosa, punteggiata di abitazioni e dominata dal verde dei campi e dei pioppeti.
Numerose sorgenti e torrenti nascono sui rilievi e confluiscono nel Fiume Isclero che lambisce il territorio. Tra queste la Sorgente Pozzillo, poco oltre la località Coppola e la sorgente Fontanelle del Vallone Conca le cui acque sono note per le virtù curative. Tra le altre sorgenti segnaliamo Acqua Rossa, la Fontana del Pastore e Pisciariello, nella Piana del Conte.

Il territorio

Cervinara

    • Ciao Estate - Agosto-Settembre
    • Processione della Madonna Addolorata - Prima domenica di settembre
    • Sagra della Castagna - Ottobre
      Tra gli avvenimenti la Sagra della Castagna la cui produzione, a Cervinara, è molto diffusa. Con il coinvolgimento degli abitanti di Ferrari e di Castello-Ioffredo vengono preparati castagnacci, caldarroste, crostate e montebianco.
    • Via Crucis - Venerdì Santo
    • Zeza e 'Ndrezzata - Carnevale
Il territorio

Album fotografico di Cervinara (23 foto)

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