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- La Cantinella Di Rocco, Via Della Repubblica 14
- La Vecchia Taverna, Via Della Repubblica 7
- Locanda Elpalù, Via Tropeani 32
- Melchiorre Rita Laura, Via Tropeani 32

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GrottolellaAltitudine: 565 m. s.l.m. Abitanti: 1.854 Il comune è costituito da quattro frazioni: Pozzo del Sale, Tropeani, Spinelli e Taverna del Monaco. Il territorio, tra boschi, campi coltivati, noccioleti e vigneti, si estende sulla direttrice Avellino-Benevento nella media valle del Sabato, ai piedi del Massiccio del Partenio sotto la protezione del Monte Toro. Le frazioni si differenziano per l'altitudine e la morfologia: Taverna del Monaco è sita su un altopiano che è il più alto dei territori della media Valle del Sabato a differenza di Pozzo del Sale è una zona pianeggiante che si unisce alla piana di Pianodardine.
GrottolellaLa presenza, in località Barbelle, di resti di una villa rustica e di alcuni sepolcreti, risalenti, probabilmente, all'età tardo imperiale (IIIÂ-IV secolo D.C.) testimoniano la frequentazione del territorio già in epoca romana.
Grottolella
La Chiesa di Sant'Egidio Abate, conserva una tela raffigurante Maria SS.ma delle Grazie, pregevole copia di opera raffaellesca. Situata presso il castello, la chiesa di S. Maria delle Grazie offre oggi l'aspetto dovuto ai profondi rimaneggiamenti subiti nella seconda metà del '700 e si articola in tre parti: la chiesa, il campanile e la sagrestia con sovrastante casa canonica. Al centro dell'unica navata, sull'altare maggiore, vi è il quadro raffigurante "La vergine delle Grazie" di ignoto autore della scuola napoletana. In corrispondenza dell'arco che separa la navata dall'abside di forma quadrata, due altari in marmo pregiato custodiscono le spoglie dei martiri San Vincenzo e Sant'Anastasia. Da un vano laterale si accede alla cripta costituita da due ambienti coperti da una volta a botte a sesto ribassato, con nicchie a pianta semicircolare. Particolare interesse architettonico riveste il portale della facciata principale in pietra arenaria. Ben conservato nelle strutture esterne, il castello si erge a guardia del borgo medievale. L'edificio venne costruito su una roccaforte longobarda nella seconda metà  del XI secolo. Attraverso numerosi rimaneggiamenti giunse ai duchi Macedonio, che intorno al 1650 lo trasformarono in una sontuosa dimora gentilizia castellata. Dell'impianto medievale non resta più nulla. L'aspetto esterno è quello quattrocentesco, secondo una pianta quadrangolare con tre torri cilindriche e una, quella nell'angolo est, di forma quadrata. Suddivisioni e ristrutturazioni compiute negli anni, hanno creato all'interno dei castello diverse abitazioni private, per cui e andato completamente perso l'aspetto medioevale dei fortilizio, che, comunque, continua ad offrire un'immagine di rara suggestione. Un portale ad arco in pietra arenaria immette in un androne coperto da una volta a botte, da quale si accede al cortile quadrangolare interno, al cui centro vi è una cisterna. Al piano terreno di una delle tre torri cilindriche c'è la cappella privata. La facciata principale dei castello è caratterizzata da tre semplici finestre. La frazione di Taverna del Monaco crebbe di importanza nel '600, quando i Macedonio, feudatari di Grottolella, incaricarono gli eremiti di esigere il pedaggio da coloro che attraversavano la loro proprietà  , sulla vecchia strada da Avellino a Benevento. La stessa famiglia Macedonio nel 1742 fece costruire il Palazzo Ducale estivo di Taverna del Monaco (oggi completamente ristrutturato) e la chiesetta di San Vito, demolita interamente alcuni anni fa. Palazzo Maglio fu costruito per volere di Egidio Maglio e del figlio Domenico verso la fine degli anni '70 del 1800, affacciato sulla nuova piazza comunale costruita durante l'amministrazione del sindaco sacerdote Raffaele Spinelli in quegli stessi anni. Palazzo Pellegrino, oggi in stato di grave abbandono, fu voluto, nella seconda metà  del 1700 da Agostino capostipite di una delle più illustri famiglie grottolellesi, dalla quale provennero sacerdoti, notai, giudici, farmacisti e grandi medici, e che strinse rapporti di parentela con importanti famiglie avellinesi e napoletane tra cui quella del letterato Luigi Settembrini.
GrottolellaIl territorio comunale si estende lungo una dorsale in direzione Nord-Sud lungo la valle del torrente San Giulio, affluente del fiume Sabato.
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