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MontefalcioneIl centro abitato di Montefalcione (523 metri d'altezza), allungato, in pendio, si sviluppa sul fianco destro della media valle del Sabato, su tre colli che guardano i bacini dei fiumi Sabato e Calore. Dai colli S. Marco, Castello e S. Marena, lo sguardo si apre sull'Alta Irpinia e sui Monti del Taburno e del Partenio.
MontefalcioneLe origine dell'abitato di Montefalcione sono molto antiche, come dimostrato dal rinvenimento di tombe, vasi e iscrizioni romane. Nel medioevo la popolazione subì gli assalti delle varie ondate barbariche che determinarono l'abbandono degli insediamenti originari a favore di posizioni più facilmente difendibili.
Montefalcione
La porzione di abitato più vicina al Castello, oggi denominata Borgo Antico testimonia, con la sovrapposizione degli stili architettonici degli edifici, la continuità storica dello sviluppo urbano. La Chiesa della Nostra Signora del Sacro Cuore è situata nel centro storico. E' un edificio dalla struttura lineare, realizzato in muratura semplice. Nelle zone più a valle del borgo, di notevole interesse la chiesa di San Giovanni Battista, edificata nel 1525. Notevole è il portale in marmo con una mezza lunetta, di pietra, incisa. Nella parte centrale presenta una decorazione con Madonna in trono e santi. La chiesa presenta un annesso campanile in pianta quadrata realizzato nel ventesimo secolo. Accanto ad essa sorgeva un ospedale-monastero. Discosta dall'abitato è situata la chiesa di Sant'Antonio Abate dove è conservato un calice di argento, cesellato, nel quale è incastrato un disco raffigurante il santo. La chiesa di Santa Maria del Loreto è stata restaurata per la prima volta nel 1769. Attualmente sono stati fatti interventi di recupero del tetto, ma l'edificio necessita di un' intervento complesso di restauro sulla struttura. Si evidenzia il portale in pietra e il sepolcro in marmo di Lucrezia Spinelli. Il convento Benedettino, fondato dai monaci di Montevergine nel XII secolo sorse discosto dall'abitato, in zona originariamente rurale. Sede, oggi, del Comune, conserva decorazioni e suppellettili di valore artistico e storico. Si presenta, purtroppo, in uno stato di conservazione instabile: i pericoli più grandi sono dovuti all'umidità che, nel corso del tempo, arreca danni all'opera artistica. L'ex ospedale-monastero, edificato nel secolo sedicesimo, è stato oggetto di interventi con una nuove destinazione d'uso negli anni passati diventando sede del municipio. Oggi ha assunto nuove funzioni. La duecentesca fontana Profico realizzata in pietra locale, è uno dei pezzi storico artistici di valore del municipio, insieme al pozzo del chiostro del convento. La torre normanna sorse nel 1042 per volere del signore Trogisio a seguito dei continui scontri nelle terre di Montefalcione. Oggi la torre si presenta, dopo gli interventi degli anni ottanta, inserita nel tessuto urbano. La muratura a faccia a vista è stata, infatti, ricoperta dall'intonaco. La lapide delle dieci "P" è del XI secolo. Essa è situata nel centro storico, nella parte più antica ed è uno dei beni storici caratteristici del comune. Il palazzo Capone è discretamente conservato. Internamente presenta una scalinata in pietra e una cappella privata. La copertura è con volti a botte. Il giardino presenta piante secolari di notevole interesse. Il palazzo Troisi è stato da poco oggetto di interventi. Gli interni sono magnifici, in particolare il giardino che oggi, con i suoi pini secolari, funge da villa comunale. La Porta della Ripa è stata costruita nel XII secolo fungeva da porta di accesso al borgo medievale. La struttura è a volte a botte rifinita con intonaco rosa e muratura in pietra locale. La leggenda narra che, poco distante, esisteva una grotta, porta d'ingresso a un tunnel che collegava il castello di Montefalcione con quello di Serra. Il monumento Sepolcrale di Santa Lucrezia di Montefalcione è stato costruito dalla sua famiglia, gli Spinelli, precisamente dai figli che, nel 1593, hanno così voluto celebrare la loro madre. Esso è situato all'interno della chiesa di Santa Maria di Loreto.
MontefalcioneTra il verde di una rigogliosa vegetazione è possibile godere del panorama di Belvedere Sant'Antonio, o passeggiare attraverso Parco Troisi. Sono inoltre presenti sentieri che si intrecciano sul territorio fornendo al visitatore spunti per salutari passeggiate nel verde. Attraverso il territorio comunale si sviluppano i tracciati di Ripa Prima, Ripa Seconda e Profico. Quest'ultimo, con la sorgente d'acqua oligominerale Proficua, presenta uno scorcio incantevole, con le chiare acque sorgive incastonate nel paesaggio rurale. In un paesaggio tipicamente collinare si alternano castagni, querce, ginestre e sassifraghe
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