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Montefalcione

Montefalcione Superficie: Kmq 15,1 Altitudine: 523 m. s.l.m. Abitanti: 3.397

Il centro abitato di Montefalcione (523 metri d'altezza), allungato, in pendio, si sviluppa sul fianco destro della media valle del Sabato, su tre colli che guardano i bacini dei fiumi Sabato e Calore. Dai colli S. Marco, Castello e S. Marena, lo sguardo si apre sull'Alta Irpinia e sui Monti del Taburno e del Partenio.

Montefalcione

Le origine dell'abitato di Montefalcione sono molto antiche, come dimostrato dal rinvenimento di tombe, vasi e iscrizioni romane. Nel medioevo la popolazione subì gli assalti delle varie ondate barbariche che determinarono l'abbandono degli insediamenti originari a favore di posizioni più facilmente difendibili.
Con la conquista longobarda e la nascita del Ducato di Benevento, fu costruito il castello sulla collina rocciosa più alta e più ripida del paese, costituendo il primo nucleo dell'attuale paese che troviamo indicato nel VI secolo con nome di Montefalcione Oppidum (Registri Angioini).
All'inizio del Medioevo l'abitato del comune di Montefalcione si presentava come un insieme di frazioni, successivamente unite dalla crescita del tessuto urbano: da un lato la zona detta del Castello, oggi denominata Borgo Antico, più agevolmente difendibile; dall'altro, in pianura, un altro aggregato di case, detto il "Borgo" oppure la "Taverna", sorto con finalità commerciali. Proprio in località Taverna, nel 1680, venne edificata la Chiesa Madre dedicata a S. Giovanni Battista l'Eremita, con annesso ospedale - monastero; più oltre, in piena campagna, sorgeva il convento dei Benedettini di Montevergine.
Numerosi terremoti hanno colpito Montefalcione: il 5 giugno 1688, 8 settembre 1684, il 14 marzo 1702; un altro forte sisma si registrò il 29 novembre 1732 e causò circa 2000 vittime in tutta l'Irpinia. Durante la seconda guerra mondiale Montefalcione fu interessato dai combattimenti.

Montefalcione

  • Borgo Antico - (Sec. XI)
    La porzione di abitato più vicina al Castello, oggi denominata Borgo Antico testimonia, con la sovrapposizione degli stili architettonici degli edifici, la continuità  storica dello sviluppo urbano.
  • Chiesa della Nostra Signora del Sacro Cuore
    La Chiesa della Nostra Signora del Sacro Cuore è situata nel centro storico. E' un edificio dalla struttura lineare, realizzato in muratura semplice.
  • Chiesa di San Giovanni Battista - (Sec. XVI)
    Nelle zone più a valle del borgo, di notevole interesse la chiesa di San Giovanni Battista, edificata nel 1525. Notevole è il portale in marmo con una mezza lunetta, di pietra, incisa. Nella parte centrale presenta una decorazione con Madonna in trono e santi. La chiesa presenta un annesso campanile in pianta quadrata realizzato nel ventesimo secolo. Accanto ad essa sorgeva un ospedale-monastero.
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate - (Sec. XII)
    Discosta dall'abitato è situata la chiesa di Sant'Antonio Abate dove è conservato un calice di argento, cesellato, nel quale è incastrato un disco raffigurante il santo.
  • Chiesa e Convento della Madonna del Loreto - (Sec. XV)
    La chiesa di Santa Maria del Loreto è stata restaurata per la prima volta nel 1769. Attualmente sono stati fatti interventi di recupero del tetto, ma l'edificio necessita di un' intervento complesso di restauro sulla struttura. Si evidenzia il portale in pietra e il sepolcro in marmo di Lucrezia Spinelli.
  • Convento Benedettino - (Sec. XII)
    Il convento Benedettino, fondato dai monaci di Montevergine nel XII secolo sorse discosto dall'abitato, in zona originariamente rurale. Sede, oggi, del Comune, conserva decorazioni e suppellettili di valore artistico e storico. Si presenta, purtroppo, in uno stato di conservazione instabile: i pericoli più grandi sono dovuti all'umidità che, nel corso del tempo, arreca danni all'opera artistica.
  • Ex Ospedale dei Pellegrini - (Sec. XVI)
    L'ex ospedale-monastero, edificato nel secolo sedicesimo, è stato oggetto di interventi con una nuove destinazione d'uso negli anni passati diventando sede del municipio. Oggi ha assunto nuove funzioni.
  • Fontana Profico - (Sec. XII)
    La duecentesca fontana Profico realizzata in pietra locale, è uno dei pezzi storico artistici di valore del municipio, insieme al pozzo del chiostro del convento.
  • La Torre Normanna - (Sec. XI)
    La torre normanna sorse nel 1042 per volere del signore Trogisio a seguito dei continui scontri nelle terre di Montefalcione. Oggi la torre si presenta, dopo gli interventi degli anni ottanta, inserita nel tessuto urbano.
    La muratura a faccia a vista è stata, infatti, ricoperta dall'intonaco.
  • Lapide delle 10 "P" - (Sec. XI)
    La lapide delle dieci "P" è del XI secolo. Essa è situata nel centro storico, nella parte più antica ed è uno dei beni storici caratteristici del comune.
  • Palazzo Capone - (Sec. XIX)
    Il palazzo Capone è discretamente conservato. Internamente presenta una scalinata in pietra e una cappella privata. La copertura è con volti a botte. Il giardino presenta piante secolari di notevole interesse.
  • Palazzo Troisi - (Sec. XIX)
    Il palazzo Troisi è stato da poco oggetto di interventi. Gli interni sono magnifici, in particolare il giardino che oggi, con i suoi pini secolari, funge da villa comunale.
  • Porta Ripa - (Sec. XII)
    La Porta della Ripa è stata costruita nel XII secolo fungeva da porta di accesso al borgo medievale. La struttura è a volte a botte rifinita con intonaco rosa e muratura in pietra locale. La leggenda narra che, poco distante, esisteva una grotta, porta d'ingresso a un tunnel che collegava il castello di Montefalcione con quello di Serra.
  • Tomba di Santa Lucrezia - (Sec. XVI)
    Il monumento Sepolcrale di Santa Lucrezia di Montefalcione è stato costruito dalla sua famiglia, gli Spinelli, precisamente dai figli che, nel 1593, hanno così voluto celebrare la loro madre. Esso è situato all'interno della chiesa di Santa Maria di Loreto.

Montefalcione

Tra il verde di una rigogliosa vegetazione è possibile godere del panorama di Belvedere Sant'Antonio, o passeggiare attraverso Parco Troisi. Sono inoltre presenti sentieri che si intrecciano sul territorio fornendo al visitatore spunti per salutari passeggiate nel verde. Attraverso il territorio comunale si sviluppano i tracciati di Ripa Prima, Ripa Seconda e Profico. Quest'ultimo, con la sorgente d'acqua oligominerale Proficua, presenta uno scorcio incantevole, con le chiare acque sorgive incastonate nel paesaggio rurale. In un paesaggio tipicamente collinare si alternano castagni, querce, ginestre e sassifraghe
cedendo il passo a campi coltivati, uliveti, vigneti e frutteti, in un'alternanza piacevole di colori e sfumature. Poco
prima del centro abitato, imboccando la strada comunale, si arriva in località Bosco Grande che, con la frescura delle sue essenze, dona ristoro al visitatore. Il torrente Vallone Grande è il corso d'acqua più importante e attraversa i vicini comuni di Lapio, Candida e Pratola Serra. E' stato segnalato il tasso. Animale molto raro, di color grigio brizzolato è caratterizzato dalle strisce nere che attraversano la sua testa bianca come una mascherina.

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    • Calici di Stelle - 10 Agosto
    • Festa dell'Emigrante - agosto
    • Festa di S. Feliciano - maggio
    • Festa patronale di S. Antonio - agosto
    • Festa rurale di S. Marina Vergine - luglio
    • Fiera della Madonna di Montevergine - settembre
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Album fotografico di Montefalcione (14 foto)

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