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SummonteAi confini di Ospedaletto, proseguendo lungo la strada statale, troviamo Summonte (dal latino Sub monte) a 738 metri d'altitudine. All'interno del Parco Naturale Regionale del Partenio, parte del Sito d'Interesse Comunitario Altopiani di Campomaggiore e Summonte, presenta numerose emergenze ambientali e gradevoli possibilità di escursioni. Il territorio è in massima parte montano, circondato da boschi rigogliosi, intervallati da radure d'alta quota. Il clima salubre, soprattutto d'estate invita alla sosta nella frescura dei suoi monti e campagne.
SummonteLe origini di Summonte risalgono, secondo la storiografia locale al 450 d.C., quando le scorrerie dei Vandali, guidati da Genserico, costrinsero gli abitanti del nolano a rifugiarsi nelle zone interne. Invero, il ritrovamento di tombe di epoca preromana attesta la notevole antichità del popolamento del territorio. Poco attendibile è la tesi secondo cui corrisponderebbe a Summonte il toponimo di "Transmonte" che compare in un atto di donazione del 769 d.c.
Summonte
- (Sec. XVII) Pregevole la Chiesa dell'Annunziata in stile barocco, costruita all'inizio del 1600. L'altare maggiore in marmo ospita una tela del 1400 che raffigura l'Annunciazione, i due altari adiacenti, in legno intarsiato, presentano due gradevoli tele settecentesche. Lungo la navata destra una tela del 1700 con la Madonna della Pace e S. Francesco di Paola. - (Sec. XVI) La Chiesa di Sant'Andrea si presenta in buono stato di conservazione. L'edificio all'interno presenta un unico altare. Al lato un ampio arco a tutto sesto contenente degli affreschi raffiguranti scene di vita di San Vito Martire. La facciata esterna è priva di decorazioni e si conclude con un timpano che contiene un occhio ovale. La torre è l'unico resto dell'originario castello normanno. A differenza delle altre torri del Partenio, ha pianta rotonda e non poligonale. L'aspetto odierno è la conseguenza di vari rimaneggiamenti intervenuti anche in epoche piuttosto recenti. Nei lavori di restauro da poco effettuati è stato rivenuto quanto rimane di un ambiente, con volta a botte, appartenuto all'originario castello dei Malerba, se non addirittura alle precedenti opere di fortificazione. La torre era priva di accesso diretto dall'area circostante, in quanto vi era un solo varco, sopraelevato rispetto al piano di campagna, raggiungibile solo a mezzo di funi o scale mobili. La torre era a due piani, divisi da solai di legno, comunicanti tra loro a mezzo di scalini ricavati dallo spessore del muro permetrale. Forse al di sotto di essa, nella parte interrata, vi era un passaggio sotterraneo molto stretto che la collegava agli accennati corridoi. E' storicamente certo che nel castello, quando il feudatario era Roberto Malerba, fu rinchiuso, per ordine di Federico II il cavaliere lombardo Obertino da Mondello, fatto prigioniero nella battaglia di Cortenuova (22 novembre 1237) e che vi fu ospitato, nel marzo del 1440, quando il feudatario era Ottino Caracciolo, Renato d'Angiò, durante la sua sfortunata guerra contro Alfonso d'Aragona.
SummonteAttraverso una strada carrabile, costeggiando Monte Vallatone (metri 1527s.l.m.), protetto da boschi di faggio, si sale alla località Sopra l'Arenella. Da qui si discende verso il Campo di Summonte tra pianori e pascoli montani e andare verso Campo San Giovanni, dove praterie di fiori ammaliano i visitatori. D'inverno, a valle del paese in località Starze, è possibile osservare le cascatelle create dal Torrente Vallone delle Toppole, al confine con Ospedaletto d'Alpinolo. Nella stessa località si può godere della Pineta Comunale e proseguire verso Ciesco Nicola dove è possibile ammirare i castagneti da frutto per cui è famosa Summonte. Il paese è tappa del Sentiero Italia, realizzato dal Club Alpino Italiano. Tra le numerose specie presenti, citiamo il Cervone, uno dei serpenti più miti d'Europa, il Saettone, il raro Topo selvatico dal collo giallo, nonché la presenza, in base ad avvistamenti, del Gatto selvatico.
Summonte
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